Montag, 10. Januar 2011

Italian CASA : Markus Jerger & Chateau d'Allaman



LO SCRITTORE PAULO COELHO HA SCELTO uno spazio in un maniero in Svizzera. Mentre in Toscana, in Umbria o in Piemonte si possono acquistare appartamenti affascinanti in borghi medievali, torri longobarde e antiche abbazie e fortezze ristrutturate. Con opportunità interessanti

C’era una volta un principe che viveva in un castello incantato, raccontano le fiabe, ma c’è oggi chi quel sogno l’ha, più prosaicamente, trasformato in una realtà per investitori esigenti e raffinati, anche se privi di sangue blu. Si tratta di Markus Jerger, l’imprenditore edile che nel 2005 ha acquistato il medievale Castello d’Allaman, nei pressi del Lago di Ginevra, per dare vita a un ambizioso progetto. 

Dopo un impegnativo lavoro di ristrutturazione avvenuto nel rispetto del pregio storico-artistico dell’immobile, dichiarato monumento di interesse nazionale, ora questo gioiello di architettura è tornato agli antichi fasti e, attraverso un frazionamento in più lotti, è pronto a ospitare chi vorrà diventare proprietario di una residenza senza eguali. L’edificio risale al XIII secolo, ma raggiunse il massimo splendore nel ’700 quando la marchesa de Langallerie chiamò a corte i migliori artisti e decoratori dalla Francia per abbellire i saloni della reggia. Qui, fra boiserie in stile Luigi XV, stufe in maiolica faentina e camini in marmo, soggiornarono personaggi illustri come Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, Voltaire, Liszt, George Sand e Cavour. E la lista potrebbe allungarsi con tanti nomi importanti di oggi, dato che fra gli acquirenti di una parte del maniero si fa il nome dello scrittore brasiliano Paulo Coelho. I castellani del Terzo millennio apprezzeranno la suggestione di una struttura d’epoca con stucchi, affreschi e alti soffitti a volta, coniugata però ad arredi di design contemporaneo e alla più moderne tecnologie, che garantiscono anche la massima privacy e sicurezza. «Il valore è l’espressione finanziaria della rarità, e il Castello d’Allaman risponde chiaramente a questo requisito, anche perché la maggior parte degli altri castelli elvetici sono pubblici, adibiti ad attività amministrative o a musei, ma non destinati a uso privato», spiega Jerger. «Ognuno dei sei appartamenti che abbiamo messo in vendita, e che saranno disponibili a partire da marzo-aprile del 2011, costituisce un unicum diverso dagli altri». Le superfici vanno da 175 a 400 mq e il prezzo oscilla fra 25 e 28mila euro/mq circa a cui vanno aggiunte le spese correnti di gestione. I proprietari possono inoltre godere di un ampio parco, giardini, vigneti privati Grand-Cru e servizi di hôtellerie 5 stelle con centro benessere, biblioteca, cantina del XII secolo, oltre a domestici, autista con limousine e yacht privato per gite sul lago. «L’immobile può diventare un’ottima opzione come abitazione principale per la famiglia dato che vanta una posizione invidiabile, a 22 minuti da Ginevra e a 18 da Losanna, e chi risiede qui può avvalersi di infrastrutture, realtà scolastiche e sanitarie di primo livello presenti nelle vicinanze», prosegue Jerger. «Ma anche la messa a reddito si rivela un vero affare. Basti pensare che il rendimento per una proprietà del genere in Svizzera frutta circa il 5% contro uno 0,5-1% offerto attualmente dai depositi bancari, senza contare la rivalutazione del capitale, stimabile intorno al 4-6% all’anno».

Tuttavia anche l’Italia offre grandi sorprese e, interpellando un’agenzia specializzata, è possibile lanciarsi alla ricerca di torri longobarde, mulini, ex conventi, borghi medievali e fortezze per aggiudicarsi una dimora senza tempo, resa inimitabile dal mistero che aleggia nei suoi ambienti. «Il Centro Italia (Umbria, Toscana e Abruzzo) costituisce una zona particolarmente ricca di queste tipologie abitative e, anche se è difficile fare stime, i prezzi medi si aggirano dai 3mila ai 5mila euro/mq, e anche di più per immobili di particolare pregio», spiega Luca Giovannelli, responsabile marketing dell’agenzia Casaitalia International di Spoleto. «Per compiere una scelta oculata è indispensabile valutare la posizione della proprietà, che deve essere panoramica e in un contesto intatto, circondata da diversi ettari di terreno per assicurare ampio respiro. Essenziali anche l’autenticità della struttura e il recupero dei materiali originali. Il restauro non deve eliminare la patina del tempo: i pavimenti in cotto, le travi antiche, i lavatoi, i gradini consumati raccontano la vita dei luoghi e sostituirli equivarrebbe a cancellarne il fascino».

«Per le dimore storiche, l’Umbria appare in questo momento la regione che sta crescendo di più in termini di richieste, superando anche la Toscana, mentre le Marche risultano un po’ in calo», afferma Marta Romolini dell’agenzia Romolini di Anghiari, in provincia di Arezzo. «Nella fase di contrazione economica dell’ultimo anno e mezzo la domanda si è infatti concentrata nelle zone già molto pregiate a scapito di quelle più periferiche e l’Umbria è stata avvantaggiata, oltre che per la raggiungibilità da Roma e dal Sud Italia, anche per la piacevole uniformità del paesaggio e la spiritualità che esso emana. Fra le zone più ambìte bisogna citare l’area prospiciente Todi, quella intorno a Montone e la Valle del Niccone, che segna il confine fra Umbria e Toscana, nelle vicinanze del Lago Trasimeno e dello splendido borgo di Cortona, un altro centro sempre molto amato, il cui mercato non conosce flessioni. In generale, le opportunità di acquisto sono buone perché gli stranieri, soprattutto inglesi e americani, che un tempo acquistavano, ora rivendono a prezzi molto ribassati, dato che la loro economia è stata colpita più duramente dalla crisi».

Per immobili di particolare charme si parte dai 2 milioni di euro in su ed è consigliabile acquistare un bene già ristrutturato. Per due motivi: in primis, i manieri ancora da restaurare sono pochi, spesso isolati e talvolta in condizioni di vero degrado. I costi di ristrutturazione tendono poi a incidere abbastanza sul valore complessivo dell’investimento e vanno dai 700-800 euro/mq fino ai 1.500-2mila euro/mq per gli interventi più importanti. Bisogna tuttavia riconoscere che, se l’immobile è dichiarato di interesse storico-artistico, il proprietario potrebbe vedersi riconosciuto un rimborso del 30-40% sulle spese di restauro. Chi infine intende dare in affitto la proprietà può valutare un canone di locazione compreso fra 500 e mille euro circa a settimana per una porzione di un complesso storico, con una stagionalità che per le aree del Centro Italia a vocazione agrituristica e culturale si estende da aprile a ottobre.